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	<title>Karen Putzer</title>
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	<description>Il blog sullo sci alpino e sulle localitá sciistiche in Italia</description>
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		<title>Zeno Colò</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 15:48:51 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Sciatori]]></category>
		<category><![CDATA[Il Falco di Oslo]]></category>
		<category><![CDATA[Sci nazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="211" src="http://www.karen-putzer.it/wp-content/uploads/2011/11/Sciare-300x211.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Sciatori" title="Zeno Colò" /></p>A quasi 20 anni dalla sua morte, il “Falco di Oslo” è ancora oggi uno dei nomi più rappresentativi della storia dello sci nazionale. Tra i suoi tanti successi, il primato mondiale nel chilometro lanciato e l’oro olimpico rimangono quelli che hanno maggiormente contribuito a crearne la leggenda. Una vita per lo sci Zeno nacque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="211" src="http://www.karen-putzer.it/wp-content/uploads/2011/11/Sciare-300x211.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Sciatori" title="Zeno Colò" /></p><p><img class="alignleft size-medium wp-image-82" title="Zeno Colò" src="http://www.karen-putzer.it/wp-content/uploads/2011/11/Sciare-300x211.jpg" alt="Sciatori" width="300" height="211" /><strong>A quasi 20 anni dalla sua morte, il “Falco di Oslo” è ancora oggi uno dei nomi più rappresentativi della storia dello sci nazionale. Tra i suoi tanti successi, il primato mondiale nel chilometro lanciato e l’oro olimpico rimangono quelli che hanno maggiormente contribuito a crearne la leggenda.</strong><span id="more-93"></span></p>
<h2>Una vita per lo sci</h2>
<p>Zeno nacque ad Abetone, in Valtellina il 30 giugno del 1920. Incontrò lo sci in giovanissima età, imponendosi nelle prime competizioni agonistiche già a 14 anni ed entrando a far parte della nazionale azzurra l’anno successivo. Anche se fu successivamente ricordato per le sue vittorie in discesa libera, Colò fin dall’inizio della sua carriera fu velocissimo anche nello slalom e nella combinata. La sua carriera fu bruscamente interrotta dal secondo conflitto mondiale, che lo vide arruolato nella pattuglia sci veloci di Cervinia e poi prigioniero di guerra, all’indomani dell’armistizio del 1943. Questo lungo stop non gli impedì tuttavia di tornare nel mondo dello sci agonistico, già ventisettenne, nel 1947. Da quel momento inanellò una serie di vittorie nei campionati nazionali e internazionali, dimostrandosi atleta polivalente e uomo dalla personalità forte e carismatica, nonché nome di riferimento di una delle epoche d’oro dello sci italiano.</p>
<h2>I successi: dai campionati mondiali di sci alle Olimpiadi</h2>
<p>Ritornato alle competizioni nel 1947, Zeno fece segnare immediatamente un record che rimase imbattuto per più di un decennio: il primato mondiale nel chilometro lanciato, con la velocità record di 160 km/h. Riuscì a far meglio Luigi di Marco, sempre sulla pista di Cervinia, 13 anni dopo. Dopo aver partecipato alle Olimpiadi del 1948 a Sankt Moritz senza risultati a causa di una caduta, nella stessa stagione vinse la discesa del Lauberhorn e l’anno successivo portò a casa l’oro per la discesa e la combinata dell’Arlberg-Kandahar. Contemporaneamente si distinse nello slalom, classificandosi primo a Lauberhorn sia nel 1959 che nel 1950. Ma i successi che consegnarono Zeno Colò alla storia sono quelli dei Mondiali di Aspen nel 1950 –dove mise a segno una doppietta in discesa e in slalom gigante-  e soprattutto l’oro olimpico di Oslo del 1952. Qui il 16 febbraio fu il più veloce in discesa sulla pista di Norefjell con una media di circa 62 km/h. Da allora Zeno passò alla storia come “il falco di Oslo”, conquistando la prima e tuttora unica medaglia d’oro per l’Italia in un’Olimpiade Invernale iridata. Colò non fu solamente un grandissimo campione, ma anche un atleta innovatore: la sua originale posizione “a uovo alto” – talvolta considerata stravagante dai commentatori coevi – divenne in seguito tecnica di riferimento per tutti i discesisti. Un’altra scelta che lo rese precursore dei tempi fu quella di legare il suo nome ad una marca di sci e di giacche invernali. Questa decisione tuttavia gli costò la squalifica da parte della Federazione Italiana Sport Invernali, per infrazione del regolamento interno (il professionismo sportivo all’epoca non considerata una pratica lecita). Fu la fine della sua carriera agonistica internazionale. La sua ultima apparizione olimpica nelle Olimpiadi di Cortina del 1956, lo vide protagonista solo nelle vesti di tedoforo.</p>
<p>Foto: Xaver Klau&#223;ner &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La settimana bianca: offerte in Trentino</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 15:48:04 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Località sciistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel in Trentino]]></category>
		<category><![CDATA[Offerte Trentino]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana bianca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="199" src="http://www.karen-putzer.it/wp-content/uploads/2012/02/Neve1-300x199.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Montagna" title="Neve" /></p>Arriva febbraio e scatta il periodo delle settimane bianche, ora più che mai vista la neve caduta su tutta l&#8217;Italia. Il paradiso della settimana bianca è indubbiamente il Trentino Alto Adige, regione ricca di località sciistiche e hotel che propongono una vasta gamma di last minute, offerte e pacchetti vacanza speciali. Last minute, bambini gratis [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="199" src="http://www.karen-putzer.it/wp-content/uploads/2012/02/Neve1-300x199.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Montagna" title="Neve" /></p><p><img src="http://www.karen-putzer.it/wp-content/uploads/2012/02/Neve1-300x199.jpg" alt="Montagna" title="Neve" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-68" /><br />
<strong>Arriva febbraio e scatta il periodo delle settimane bianche, ora più che mai vista la neve caduta su tutta l&#8217;Italia. Il paradiso della settimana bianca è indubbiamente il Trentino Alto Adige, regione ricca di località sciistiche e hotel che propongono una vasta gamma di last minute, offerte e pacchetti vacanza speciali.</strong></p>
<p><span id="more-67"></span></p>
<h2>Last minute, bambini gratis e pacchetti benessere</h2>
<p>Offerte Trentino che prevedono, oltre ai classici last minute &#8211; le offerte dell&#8217;ultimo secondo &#8211; soggiorni gratuiti per i bambini di età inferiore a 10 anni, skipass gratis per i primi giorni di vacanza, o ancora percorsi di massaggi e trattamenti viso-corpo nei centri benessere di queste strutture.</p>
<h2>Le attività tipiche di una settimana bianca</h2>
<p>D&#8217;altronde, la crisi incombe per tutti, e gli <a href="http://www.clubvacanzepolsa.it" class="liexternal">hotel in Trentino </a>si sono adeguati al trend, proponendo appunto una vasta gamma di offerte speciali. Nessuna località o area turistica fa eccezione: San Martino di Castrozza, Bolzano, la Val di Non, la Val di Fiemme, l&#8217;Altopiano di Brentonico, ecc&#8230; Luoghi incantevoli dove è possibile dedicarsi alle tipiche attività di montagna: sciare su snowboard o sci, far trekking o passeggiare nei boschi, visitare le vette più impervie, degustare le specialità locali o anche solo giocare con la neve&#8230;<br />
Il tutto a prezzi ragionevoli grazie alle <a href="http://www.clubvacanzepolsa.it/offerte-trentino-neve.php " class="liexternal">offerte Trentino </a>presentate per l&#8217;appunto dalla maggior parte delle strutture turistiche presenti in questa bellissima regione d&#8217;Italia. </p>
<p>Foto: Johann Frank</p>
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		<title>I Campionati di Sci Alpino</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 10:45:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="211" src="http://www.karen-putzer.it/wp-content/uploads/2012/02/Piste-300x211.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Giochi olimpici invernali" title="I Campionati di Sci Alpino" /></p>Lo sci come disciplina agonistica affonda le sue radici negli anni ’60 del XIX secolo, con gare inserite nelle cosiddette “settimane dello sci” americane e norvegesi. Tuttavia fu solo sul finire del secolo che le competizioni presero forma di appuntamenti annuali ricorrenti, trasformandosi nel ‘900 nelle kermesse nazionali e internazionali che conosciamo oggi. La Coppa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="211" src="http://www.karen-putzer.it/wp-content/uploads/2012/02/Piste-300x211.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Giochi olimpici invernali" title="I Campionati di Sci Alpino" /></p><p><img src="http://www.karen-putzer.it/wp-content/uploads/2012/02/Piste-300x211.jpg" alt="Giochi olimpici invernali" title="I Campionati di Sci Alpino" width="300" height="211" class="alignleft size-medium wp-image-87" /><strong>Lo sci come disciplina agonistica affonda le sue radici negli anni ’60 del XIX secolo, con gare inserite nelle cosiddette “settimane dello sci” americane e norvegesi. Tuttavia fu solo sul finire del secolo che le competizioni presero forma di appuntamenti annuali ricorrenti, trasformandosi nel ‘900 nelle kermesse nazionali e internazionali che conosciamo oggi.</strong><span id="more-85"></span></p>
<h2>La Coppa del Mondo di sci e i Campionati Mondiali</h2>
<p>Appuntamento biennale di riferimento per tutti gli appassionati di sci, la prima edizione del Campionato Mondiale di Sci Alpino fu inaugurata nel 1931 a M&#252;rren, in Svizzera. Dopo la pausa della Seconda Guerra Mondiale, il campionato riprese nel 1948, disputandosi negli anni pari fino al 1982. Accadeva così che periodicamente si sovrapponesse alle Olimpiadi Invernali: quando ciò accadeva, le competizioni del campionato mondiale erano considerate valevoli anche per l’Olimpiade; in questo modo le medaglie assumevano, per così dire, un valore doppio. Tuttavia, a partire dal 2005 la FIS (Federazione Internazionale Sci) decise di disputare l’evento solo negli anni dispari, evitando in questo modo sovrapposizioni. La prima posizione nel medagliere è attualmente occupata stabilmente dall’Austria, con 225 medaglie, seguita da Svizzera (181), Francia (119) e Germania (110). Altra competizione organizzata dalla FIS in tempi più recenti è la Coppa del Mondo di Sci Alpino, la cui prima edizione risale alla stagione 1966/1967. Evento annuale, prevede due circuiti paralleli e separati per uomini e donne, con gare che si svolgono da ottobre a marzo in Europa, Nord America, Giappone e Corea del sud. Come per i Campionali Mondiali, le discipline di questa competizione sono lo slalom (speciale, gigante e supergigante e dal 2011 parallelo) e la discesa (libera e combinata). La classifica viene stilata attraverso il conteggio dei punti assegnati a ciascun concorrente e prevede 30 posizioni. All’atleta che dopo le finali consegue la prima posizione nella classifica di specialità viene consegnato l’ambito trofeo della “Sfera di Cristallo”, comune agli altri campionati organizzati dalla FIS (sci di fondo, salto e combinata nordica). L’albo d’oro vede in prima posizione per vittorie nella competizione il lussemburghese Marc Girardelli per gli uomini (5 coppe) e l’austriaca Annemarie Moser-Pr&#246;ll per le donne (6 coppe).</p>
<h2>I Giochi Olimpici Invernali e lo Sci Alpino e i Campionati Italiani</h2>
<p>Il debutto dello sci alpino alle olimpiadi invernali è datato 1936, con l’edizione di Garmisch-Partenkirchen, in Germania. In quell’occasione, tuttavia, fu disputata unicamente la gara di combinata, vinta dai tedeschi Franz Pfn&#252;r e Christl Cranz. Dopo l’interruzione della Seconda Guerra Mondiale, dal 1948 i Giochi si disputarono regolarmente ogni quattro anni e peridodicamente, fino al 1980, con risultati valevoli anche per il Campionato Mondiale. Le Specialità che fanno parte del suo programma sono, oltre alla combinata, la discesa libera, il supergigante e gli slalom gigante e speciale. Anche i Giochi prevedono lo svolgimento di due gare per specialità, una maschile e una femminile. Ancora più antichi per data di prima edizione, i Campionati Italiani di Sci Alpino organizzati dalla Federazione Italia Sport Invernali sono una delle competizioni più longeve dello sci nazionale. Disputati regolarmente dal 1931, con unica eccezione della stagione ’44-’45, si svolgono ogni anno nel mese di marzo, attribuendo il titolo per specialità con una singola gara maschile e femminile.     </p>
<p>Foto: scusi &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Alto Adige, Dolomiti e Val Gardena</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 11:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alpino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Nord d’Italia è dominato da un clima mite, quí si mischiano cultura alpina e mediterranea e il paesaggio grazie a questo mix creativo è caratterizzato da una bellezza ed una varietà singolare. L’Alto Adige è situato sul lato meridionale delle Alpi ed è per questo una meta amata per le vacanze, quí si possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-52" title="Piazza Duomo " src="http://www.karen-putzer.it/wp-content/uploads/2012/01/Trento-300x200.jpg" alt="Trento" width="300" height="200" /><strong>Il Nord d’Italia è dominato da un clima mite, quí si mischiano cultura alpina e mediterranea e il paesaggio grazie a questo mix creativo è caratterizzato da una bellezza ed una varietà singolare. L’<a href="http://www.vacanza-alto-adige.it/" class="liexternal">Alto Adige </a>è situato sul lato meridionale delle Alpi ed è per questo una meta amata per le vacanze, quí si possono trovare scenari alpini con le Dolomiti, paesaggi leggermente mediterranei con vigneti, frutteti e laghi balneari come il lago di Caldaro. L’Alto Adige si caratterizza attraverso differenti aree di vacanze, ognuna con il proprio charme, in queste si possono trovare monumenti naturali come i numerosi parchi naturali. Un esempio per una di queste aree di vacanza sono le Dolomiti, che dal 2009 fanno parte del patrimonio naturale dell’Unesco, grazie alla loro singolaritá e bellezza.</strong><span id="more-48"></span></p>
<h2>Dolomiti</h2>
<p>I famosi monti calcarei con i loro parchi naturali e aree d’escursionismo si estendono su diverse regioni e provincie, le quali sono la provincia di Belluno, l’Alto Adige e il Trentino. In Alto Adige si possono trovare diverse aree di vacanza appartenenti alle <a href="http://www.vacanza-alto-adige.it/vacanze_dolomiti.html " class="liexternal">Dolomiti</a>, come ad esempio la Val Gardena, l’Alta Badia o l’Alpe di Siusi. In alcune delle quali si parla il ladino- uno dei tre linguaggi dell’Alto Adige, le valli ladine offrono una grande varietà culturale. Il ladino dolomitico ai giorni d’oggi è un tesoro culturale e viene riconosciuto persino come linguaggio amministrativo e scolare in alcune delle località nelle Dolomiti. Si è tenuti a conservare la lingua anche fra i giovani affinché possa sopravvivere la varietà culturale delle valli. Anche la cultura e la tradizione ladina vengono conservate tramite eventi e feste culturali sulle quali si presentano le tipiche vesti ed i costumi ladini, accompagnati da musica e specialità regionali. Queste valli riescono a conservare cultura e tradizione soprattutto anche grazie al turismo, che si vede attirato dalla grande varietà e dal paesaggio dolomitico. La valle ladina <a href="http://www.vacanza-alto-adige.it/val_gardena.html " class="liexternal">Val Gardena </a>è connessa tramite una funivia all’area di vacanza Alpe di Siusi, la quale rappresenta il piú grande altipiano d’Europa, quí escursionisti e naturalisti possono trovare un vero gioiello per le ferie sportive in Alto Adige. L’Alpe è caratterizzato soprattutto dal Parco Naturale Sciliar- Catinaccio che si estende nel paesaggio alpino. Lo Sciliar sicuramente rappresenta uno dei piú famosi monumenti naturali dell’Alto Adige ed è raggiungibile facilmente dall’Alpe, quí si trova anche il famoso rifugio Bolzano, dove si possono provare specialità regionali.</p>
<h2>Vacanze invernali</h2>
<p>L’Alpe di Siusi e la Val Gardena sono connessi tramite una moderna funivia che sia in estate che in inverno offre un mezzo perfetto per poter esplorare entrambi le località su tracciati escursionistici o sulle famose piste da sci. In inverno le Dolomiti grazie a ca. 1200 km di piste da sci offrono l’ideale area da sci, sull’Alpe di Siusi soprattutto famiglie e amanti del sole potranno trovare l’area perfetta per un soggiorno invernale, ma anche le piste della Val Gardena sono famose grazie a numerosi eventi e gare da sci internazionali che si organizzano quí regolarmente. Le piste sono connesse inoltre alle piste infinite che portano intorno al massiccio del Sella. La Sellaronda offre oltre 500 km di piste in un paesaggio invernale nelle Dolomiti.</p>
<p>Foto: Daniel Prudek &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Lo sci alpino in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 17:22:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alpino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sci alpino]]></category>
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		<description><![CDATA[La storia dello sci alpino in Italia è lunga e gloriosa. Che cos’è lo sci alpino? Lo sci alpino è uno sport molto affascinante che consiste nel percorrere la discesa di una montagna con gli sci. Nella maggior parte dei casi, questo sport si pratica lungo piste adibite appositamente alla sua pratica. Ma non mancano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.karen-putzer.it/wp-content/uploads/2011/09/Skifahrer2.jpg" alt="Sci alpino, Italia" title="Sci Alpino" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-33" /><strong>La storia dello sci alpino in Italia è lunga e gloriosa.</strong></p>
<p><span id="more-32"></span></p>
<h2>Che cos’è lo sci alpino?</h2>
<p>Lo sci alpino è uno sport molto affascinante che consiste nel percorrere la discesa di una montagna con gli sci. Nella maggior parte dei casi, questo sport si pratica lungo piste adibite appositamente alla sua pratica. Ma non mancano sciatori che praticano queste discese nei cosiddetti fuoripista, e cioè lungo pendii montani dove la neve non è stata battuta.</p>
<h2>Qual è l’obiettivo di una gara di sci alpino?</h2>
<p>L’obiettivo dello sci alpino è realizzare una competizione fra due o più sciatori. Questi ultimi, generalmente, scelgono una pista da percorrere e – con l’ausilio di un cronometro – iniziano una sfida alla fine della quale il vincitore sarà sempre lo sciatore che percorre la discesa montana nel più breve tempo possibile. Intorno agli anni ’30, lo sci alpino è entrato a far parte dei giochi olimpici, nonostante l’evoluzione di questo sport avesse raggiunto già livelli alti da moltissimi decenni. Le prime competizioni di sci alpino furono organizzare all’inizio del XIX secolo nei Paesi del Nord, precisamente in Norvegia. Poi fu la volta degli Stati Uniti, della Svizzera e dell’Italia.</p>
<h2>Lo sci alpino in Italia</h2>
<p>In Italia esiste una squadra Nazionale di sci alpino, costituita da sciatori che sono sia uomini che donne e che, a loro volta, sono distribuiti in varie competizioni che vanno tal torneo mondiale a quello europeo fino alle competizioni di carattere nazionale.  Negli anni 70’, lo sci alpino italiano ha conosciuto il suo momento di maggiore fioritura che vide nella vittoria tedesca dello slalom di Berchtestdagen l’apice del suo successo. Lo sci alpino italiano, infatti, vanta la vittoria di numerosi trofei. A livello mondiale gli italiani hanno vinto sei medaglie e lo stesso numero è stato raggiunto nelle competizioni olimpiche. Infine, la nazionale italiana di sci ha vinto oltre centocinquanta medaglie nelle competizioni legare alla Coppa del mondo. Una lunga storia, quella dello sci olimpionico italiano, che vanta successi importanti e reiterati che hanno contribuito a far crescere sempre di più l’attenzione del grande pubblico nei confronti di questo sport. </p>
<p>Copyright: Alexander Rochau &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Le discipline veloci dello sci alpino</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 10:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alpino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sci alpino]]></category>
		<category><![CDATA[Discesa Libera]]></category>
		<category><![CDATA[Sci]]></category>
		<category><![CDATA[Sci Alpino]]></category>
		<category><![CDATA[Sci Supergigante]]></category>
		<category><![CDATA[Slalom giagnte]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sci alpino rappresenta, genericamente, la gara sciistica in discesa lungo il pendio di una montagna. Tuttavia, questo sport si divide fra diversi tipi di competizioni, ciascuna delle quali si caratterizza per la tipologia di pista e la velocità con cui gli sciatori la percorrono. Ecco perché una delle specialità più importanti dello sci alpino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.karen-putzer.it/wp-content/uploads/2011/09/ski-lift.jpg" alt="Le devise dell Sci Alpino" title="Scilift" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-29" /><strong>Lo sci alpino rappresenta, genericamente, la gara sciistica in discesa lungo il pendio di una montagna. Tuttavia, questo sport si divide fra diversi tipi di competizioni, ciascuna delle quali si caratterizza per la tipologia di pista e la velocità con cui gli sciatori la percorrono. Ecco perché una delle specialità più importanti dello sci alpino è quella che riguarda le discipline veloci, dove ancora una volta l’elemento fondamentale è il tempo impiegato dallo sciatore per attraversare la pista.</strong><br />
<br /></br><span id="more-28"></span></p>
<h2>Il supergigante</h2>
<p>Una delle discipline veloci dello sci alpino è il supergigante. Si tratta di una competizione particolarmente affascinante resa difficile dal fatto che gli sciatori, durante la discesa, devono toccare una serie di porte prefissate lungo la pista. A differenza di altre competizioni che pure prevedono l’attraversamento di porte lungo la pista (ad esempio, lo slalom gigante), nel supergigante gli sciatori devono toccare queste porte, spesso collocate a notevole distanza l’una dall’altra, realizzando curve pericolose lungo il percorso. Ogni gara di supergigante prevede un’unica discesa, alla fine della quale vince lo sciatore che ha realizzato il tempo migliore toccando tutte le porte. In Italia le prime gare di questa competizione sono state organizzate negli anni ’80.</p>
<h2>La discesa libera</h2>
<p>La seconda disciplina veloce dello sci alpino è la discesa libera. Si tratta di una delle competizioni più pericolose, dal momento che la velocità degli sciatori raggiunge livelli elevatissimi. Generalmente, la pista da percorrere non supera i venti metri di lunghezza. Tuttavia, la difficoltà maggiore sta nelle porte, collocate a grande distanza le une dalle altre. Alla fine vince sempre lo sciatore che tocca tutte le porte e realizza la discesa nel più breve tempo possibile. Quando nacque questa competizione, non esistevano molte regole a tutela della sicurezza degli sportivi. Infatti, gli sciatori dovevano semplicemente lanciarsi dall’alto di una cima e arrivare a valle scegliendo liberamente la propria traiettoria. E’ passata molta acqua sotto i ponti da quei tempi e oggi sono state fissate molte regole per consentire agli sciatori di questa disciplina di accedere ai campionati del mondo. Ciononostante, restano le difficoltà legate soprattutto ai percorsi densi di buche, fossi e altri elementi di pericolo.</p>
<p>Foto: momesso &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La storia di Karen Putzer</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 10:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alpino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[campioni di sci]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
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		<description><![CDATA[Una delle più grandi sciatrici italiane è Karen Putzer. I successi di Karen Nata a Bolzano nel 1978, la Putzer, ancora giovanissima, entrò a far parte della squadra sportiva della Polizia di Stato. Il suo esordio nel mondo dello sci che conta fu nel 95’, anno in cui prese parte alla competizione di slalom gigante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.karen-putzer.it/wp-content/uploads/2011/09/ski.jpg" alt="Karen Putzer: la storia" title="Sciare" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-26" /><strong>Una delle più grandi sciatrici italiane è Karen Putzer.</strong></p>
<p><span id="more-25"></span></p>
<h2>I successi di Karen</h2>
<p>Nata a Bolzano nel 1978, la Putzer, ancora giovanissima, entrò a far parte della squadra sportiva della Polizia di Stato. Il suo esordio nel mondo dello sci che conta fu nel 95’, anno in cui prese parte alla competizione di slalom gigante realizzata a Cortina d’Ampezzo senza, tuttavia, ottenere alcuna classificazione. Solo tre anni dopo, sulla stessa pista, arrivò invece terza cimentandosi in quella che sarebbe diventata la sua specialità: il supergigante. L’anno successivo, nel 1999, la Putzer conquistò il secondo posto nei campionati di Coppa del mondo di St.Moritz. Stessa medaglia ai mondiali di Sankt Anton del 2001 e, ancora una volta il podio, alle Olimpiadi di Salk Lake City del 2002.Un successo dopo l’altro per la giovane e brillante sciatrice italiana che ha conosciuto il suo apice fra il 2002 e il 2003. Sono quelli, infatti, gli anni in cui la Putzer stravince ben cinque gare tra gigante e supergigante. </p>
<h2>Gli infortuni</h2>
<p>Dopo queste date, però, è iniziato il declino sportivo di questa grande sciista italiana. Una serie di infortuni, infatti, hanno frenato il grande agonismo sportivo di questa atleta che, per molti anni, è stata costretta ad allontanarsi dalla sua più grande passione. Solo nel 2007 è tornata a gareggiare nella sua Cortina d’Ampezzo, città che ha conosciuto molto probabilmente l’esordio e la fine del suo successo. Da quella data, infatti, la Putzer ha partecipato sporadicamente ad altre competizioni (salvo qualche gara in terra svizzera) lasciando intendere di non aver ancora superato le conseguenze dei suoi lunghi infortuni. Ciononostante le sue vittorie restano formidabili e le medaglie vinte contribuiscono ad arricchire la già grande storia di questo sport che, in Italia, ha avuto tante donne protagoniste. Solo ai Campionati Italiani, infatti, la Putzer ha conquistato sei medaglie nella competizione dello slalom gigante e una nella specialità del supergigante. Numeri importanti per una sportiva fermata troppo in fretta dalla sfortuna.</p>
<p>Immagine: mediawuke &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Nuovi trend nello sci alpino: dagli sci monoscocca al freestyle</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 10:56:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alpino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sci alpino]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo sci alpino è uno degli sport invernali più amati e, nonostante la sua versione moderna si sia sviluppata già nel corso del XIX secolo, ogni anno la disciplina si rinnova sia dal punto di vista delle tecniche che sul fronte delle attrezzature. In pista e fuoripista Lo sci alpino consiste nella discesa a valle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.karen-putzer.it/wp-content/uploads/2011/09/Schweiz-Skisport.jpg" alt="Trend nuovi per sciare." title="Felice sciatore femminile con vista sulle montagne" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-19" /><strong>Lo sci alpino è uno degli sport invernali più amati e, nonostante la sua versione moderna si sia sviluppata già nel corso del XIX secolo, ogni anno la disciplina si rinnova sia dal punto di vista delle tecniche che sul fronte delle attrezzature.</strong></p>
<p><span id="more-18"></span></p>
<h2>In pista e fuoripista</h2>
<p>Lo sci alpino consiste nella discesa a valle lungo piste che sfruttano pendii montani attrezzati generalmente con impianti di risalita. Le neve è trattata e a differenza dello sci nordico lo scarpone è completamente fissato allo sci e il tallone è bloccato. Negli ultimi anni si è andata diffondendo anche tra il grande pubblico la variante “fuoripista”. A seconda che si voglia sciare in pista o fuoripista è necessario considerare che un paio di sci nati per il fuoripista in pista richiede una tecnica sciistica piuttosto elevata data la presenza di curve strette; al contrario, un paio di sci per il fuoripista sulla pista costringe a discese molto più rapide. Negli anni gli sci sono diventati più compatti perché vengono costruiti assemblando legno, fibra di vetro, alluminio, resine, titanio. Accanto agli sci con struttura a sandwich a fianco dritto si sono recentemente diffusi i monoscocca che hanno sezione trapezoidale e sono chiamati così perché la serigrafia superiore continua lateralmente, il che permette di rispondere diversamente alle sollecitazioni e alla deformazioni grazie a una struttura torsionalmente rigida. Tra i monoscocca è possibile trovare modelli che si adattano sia alle curve che alla neve difficile. </p>
<h2>Freestyle, sci alpinismo e snowboard</h2>
<p>In materia di sci alpino si registrano tre nuove tendenze: il free-style, cioè la discesa a valle con salti acrobatici e figure realizzate sfruttando la conformazione del terreno o eventuali piattaforme; lo sci alpinismo, che affianca all’uso di pelli di foca degli sci muniti di attacchi, quindi più leggeri e che consentono di tenere liberi i talloni nella fase della risalita e bloccarli in discesa; e lo snowboard, che richiede scarponi completamente rigidi sia nella versione free-ride che in pista.</p>
<p>Copyright: Jeannette Meier Kamer &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Località sciistiche in Italia e l&#8217;importanza dell&#8217;incoming turistico</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 10:49:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alpino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Località sciistiche]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi è convinto che sciare in Italia sia un lusso a disposizione di quanti possono permettersi di frequentare le località alpine, si sbaglia. Non ci sono solo Alpi infatti, ma lungo tutta la catena appenninica, dalla Toscana alla Calabria, si incontrano numerose piste sciistiche di buona qualità. L’arco alpino: località ad alta densità Piemonte, Valle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.karen-putzer.it/wp-content/uploads/2011/09/Skifahrer1.jpg" alt="Sciare in Italia,Alpi." title="Bivacco invernale" width="282" height="425" class="alignleft size-full wp-image-15" /><strong>Chi è convinto che sciare in Italia sia un lusso a disposizione di quanti possono permettersi di frequentare le località alpine, si sbaglia. Non ci sono solo Alpi infatti, ma lungo tutta la catena appenninica, dalla Toscana alla Calabria, si incontrano numerose piste sciistiche di buona qualità.</strong><span id="more-14"></span></p>
<h2>L’arco alpino: località ad alta densità</h2>
<p>Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli: ogni regione ha la sua specificità e bellezza e ogni pista si adatta a una particolare esigenza. Ci sono stazioni consigliate per i fuoripista (Courmayeur) e comprensori adatti ai principianti: ad esempio, il Passo del Tonale in provincia di Brescia con i suoi trenta impianti e tre cabinovie si distingue per la più moderna dotazione di strutture. Oppure si possono scegliere stazioni per sciatori intermedi (Livigno, Madonna di Campiglio) o per esperti, tra cui Cortina d’Ampezzo, la località sciistica italiana più nota e alla moda. Una simile diversificazione dell’offerta ha richiamato in queste località turisti e sciatori, italiani e stranieri, che si sono legati a questi territori apprezzandone la storia, le tradizioni, i prodotti tipici e la buona cucina. L’intera economia di queste vallette e montagne si fonda proprio sui flussi turistici, prima fonte di guadagno, oltre che sull’artigianato e l’allevamento. In estate, ma ancora di più nei mesi invernali, le stradine di questi piccoli borghi e comuni si popolano di visitatori, appassionati dello sci e membri dello jet set. Non mancano infatti occasioni mondane e incontri tra una discesa e un sorso di grappa in qualche locanda.</p>
<h2>Oltre le Alpi, l’Appenino</h2>
<p>E’ molto più raro trovare località appenniniche che vivono grazie al turismo sciistico, tuttavia anche l’Appennino offre occasioni per gli appassionati degli sci e stazioni ben attrezzate. In Abruzzo si può godere del paesaggio della vetta più alta del massiccio del Gran Sasso a Campo Imperatore, oppure sciare nella vicina Ovindoli o sui 160 km di piste di Roccaraso. La Toscana vanta la più famosa località turistica di montagna del Centro Italia, l’Abetone; in Calabria la meta più frequentata è Palumbo Sila nel comune di Cotronei (KR), mentre il modenese ospita il vasto comprensorio sciistico dell’Appennino, il Cimone. </p>
<p>Immagine: Alexander Rochau &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il Trentino Alto Adige: tradizioni ed economia in una regione alpina</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 10:46:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alpino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<category><![CDATA[Trentino]]></category>
		<category><![CDATA[Val Venosta]]></category>

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		<description><![CDATA[Catene montuose che svettano fino a 3900 metri, tre lingue ufficiali (italiano, tedesco e ladino), il secondo Pil pro capite tra le regioni italiane, il riconoscimento di Regione a statuto speciale, artigianato, cultura, tradizione e un’eccellente gastronomia: tutto questo è il Trentino Alto Adige e molto di più. La natura al centro di tutto Trento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.karen-putzer.it/wp-content/uploads/2011/09/alpenwelt.jpg" alt="Alto Adige" title="Primavera nelle Alpi" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-10" /><strong>Catene montuose che svettano fino a 3900 metri, tre lingue ufficiali (italiano, tedesco e ladino), il secondo Pil pro capite tra le regioni italiane, il riconoscimento di Regione a statuto speciale, artigianato, cultura, tradizione e un’eccellente gastronomia: tutto questo è il Trentino Alto Adige e molto di più.</strong></p>
<p><span id="more-9"></span></p>
<h2>La natura al centro di tutto</h2>
<p>Trento e Bolzano sono ai primi due posti come qualità della vita in Italia. Il dato appare ancora più significativo se si considera che stiamo parlando della regione italiana più settentrionale, ma anche di quella più montuosa. E non è un caso che i monti, che da queste parti si chiamano Dolomiti, siano al centro della tradizione e dell’economia dell’intera area e ricevano le cure e le attenzioni della popolazione da secoli. Infatti, il turismo estivo e invernale è il primo settore economico della regione grazie a moderni impianti sciistici e vallate attrezzate con centri sportivi e spa. Ad attirare appassionati della montagna e turisti contribuisce anche la ricca offerta gastronomica che si compone di formaggi e salumi di ottima qualità, come lo speck; di miele tra cui spicca quello di alta montagna prodotto al di sopra dei 1000 metri di altitudine; di dolci e pani come lo strudel, i krafen e lo zelten. L&#8217;agricoltura è sviluppata soprattutto a valle e le coltivazioni sono dominate dagli alberi di ciliegie, pere e mele, tra cui famose e apprezzate sono quelle della Val Venosta e della Val di Non. C’è spazio anche per la viticoltura di qualità. L’industria non è prevalente, ma la presenza di estesi boschi e foreste e l’abbondanza di bacini idrici hanno consentito lo sviluppo dell’industria del legno, della carta e dell’energia elettrica. </p>
<h2>Tradizione e artigianato</h2>
<p>Sculture della Val Gardena, mobili incisi e dipinti dell&#8217;Alto Adige, presepi scolpiti, maschere carnevalesche di Campitello di Fassa: insomma legno in tutte le forme e le lavorazioni.  E’ sempre la montagna a farla da padrona. La tradizione artigianale, nata secoli fa come passatempo nei lunghi e freddi mesi invernali, è completata dalla lavorazione del ferro battuto e dalla produzione di stufe in maioliche di alta fattura.</p>
<p>Immagine: sunset man &#8211; Fotolia</p>
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